Pierino Comaschi."..... Avevamo l'orchestrina:due violini,contrabasso,viola d'accompagnamento ,violoncello e chitarra.Il basso era a tre corde;e poi ne abbiamo preso uno a quattro ;la chitarra era da sei a nove corde (con tre bassi volanti).Io suonavo un pò tutto ,polca,mazurca e vals,bisagna,giga e curenta.Erano i balli di una volta che dopo nonli hanno più suonati".C'era Miclèin e Giupin,suo figlio uno col violèn e uno col violòn.Suonavano ai matrimoni.Ricordo quando si è sposato Tugnin de Bùtè: Miclèin e Giupin suonavano la Sposina e c'era la sposa davanti che ballava....e suonavano la giga".Il giorno della festa si organizzavano facevano venire l'orchestra .Io piantavo il ballo pubblico e poi si suonava.Tutti i paesi facevano così.Si andava dapertutto da Casteggio in su e dal Brallo in basso.E si prendeva venti o trenta lire, eh ma allora ! non c'era mica le sale da ballo come adesso,facevamo tutto col ballo pubblico.Ecome lo pagavano! Si alzavano di notte per venirlo a prendere!"."Tiravamo una corda ,fermavano quelli che ballavano e si facevano dare due soldi.Quando finiva la suonata,tiravamo la corda e non potevano più passare li, dovevano passare qui,e li prendevamo i soldi...prima si faceva alla fine di ogni ballo ma poi era una cosa che seccava e allora la facevamo ogni cinque balli ,davano un franc per suonata e ballavano solo quelli che pagavano