Il Piffero. Il Piffero,aerofono ad ancia doppia diretto discendente delle bombarde medioevali e rinascimentali, rappresenta oggi l'unico strumento popolare di questo tipo ancora in uso nell'Italia settentrionale.Dotato di sette fori melodici anteriori e uno posteriore,presenta la campana separata unita al corpo dello strumento tramite una vera di metallo;dispone di una bocchetta di legno(pirouette) entro alla quale viene innestata l'ancia,similmente a quanto avviene negli analoghi strumenti orientali.Sulla campana si trova una penna di gallo che,oltre a fungere da ornamrnto,svolge una importante funzione di ripulitura e asciugatura dell'ancia, ripristinando anche la giusta distanza fra le lamelle una volta introdotta nella bocchetta.-----La Musa.Prima dell'avvento della fisarmonica,databile a metà del secolo scorso ,il piffero veniva suonato in coppia con la musa,strumento appartenente alla grande famiglia delle cornamuse dotato di una canna per la melodia ,una di bordone e di sacco per l'alimentazione dell'aria.Il sodalizio fra strumenti ad ancia di questo genere,ancora vivo in alcune regioni europpee e documentato da fonti storiche ed iconografiche fin dal medioevo ,riporta le origini della tradizione della montagna pavese all'affascinante universo di quella" musica a bordone" sempre più rara nella nostra epoca .Le lunghe ore dedicate alla manutenzione dello strumento ,alla preparazione del sacco,all'intonazione delle ancie ,alla accordatura con il piffero,furono fra le cause della sua scomparsa a favore di uno strumento più moderno.Abbandonata negli anni 30 la musa è stata inserita nella musica tradizionale locale negli anni 80.