Vino e società del Medioevo
Il Medioevo è un epoca splendore per il vino e per la storia della viticultura in Italia.
Frutto del lavoro dell'uomo,il vino come l'acqua disseta e come il pane nutre.In una società che ancora non conosceva il the,il caffè e le bevande alcoliche conseguenti alla scoperta dell'America il vino costituiva unfondamentale componente dell'alimentazione.A differenza dell'acqua,spesso inquinata e causa di malattie, il vino era una bevanda sana ed igenica,consumata a tutte le età quotidianamente.Abbinato ad erbe o a sostanze medicinali,schietto od annacquato, il vino trovava largo impiego come medicinale e come componente essenziale nella preparazione di sciroppi e bevande di vario genere. Nella concezione medioevale della natura il vino è di temperamento"caldo e secco"contrariamente all'acqua"fredda e umida", per tale ragione è consigliato dai manuali di norme igeniche perchè contribuisce al sostentamento della vita, allontana i malanni,aguzza i sensi, riscalda dal freddo del rigido inverno,rigenera gli spiriti e rende l'uomo sicuro e baldanzoso. Per i suoi effetti euforizzanti e rassicuranti il vino era ideale mezzo per l'evasione dai problemi quotidiani e la taverna il luogo del piacere collettivo.In una sociètà travagliata da carestie, epidemie , guerre ed inquisizioni, il vino era l'immagine della felicità,rappresentazione della gioia e portatore di allegria.Sangue di Cristo,il vino rosso assume nel Medievo profondi significati religiosi e partecipa al mistero della Messa e dell'Eucarestia. Per il suo uso nelle funzioni liturgiche,ma anche per il fabbisogno alimentare, calorico all'interno delle comunità religiose,i monaci e i vescovi promuovevano la diffusione dei vigneti nelle campagne e nelle vicinanze delle città.Dopo il Mille accanto alla viticultura ecclesiasti e signorile ad uso privato si affianca quella della nascente borghesia mercantile che intravedeva nella produzione e nel commercio dei vini nuove strade per profitti sicuri e redditizi. Da genere destinato all'alimentazione e agli usi liturgici il vino diviene un bene ricercato,moneta di scambio e fonte di ricchezza per produttori e commercianti. (testi di Maurizio Padovan)